Neopatentati: come non pagare una fortuna la prima assicurazione
La classe di ingresso è uguale per tutti, il premio no. A diciott'anni la stessa classe costa il triplo, e ci sono tre strade per non partire da lì.
Questo approfondimento fa parte della guida Classe di merito: come funziona, dove si vede e come si recupera.
Il primo preventivo che riceve un neopatentato è quasi sempre uno shock, e spesso supera il prezzo dell'usata che stava per comprare. La reazione comune è pensare che sia un'ingiustizia, o che la compagnia stia esagerando. Non è né l'una né l'altra: è il punto in cui due fattori sfavorevoli si moltiplicano invece di sommarsi.
Capire quali sono serve a sapere su quale dei due si può intervenire — perché su uno si può, e parecchio.
Perché costa così tanto
Non è (solo) la classe di merito
Chi si assicura per la prima volta entra in CU 14, la classe di ingresso. È la stessa per tutti: un diciottenne e un cinquantenne che non hanno mai avuto una polizza partono esattamente dallo stesso gradino.
Eppure non pagano la stessa cifra, e nemmeno una cifra simile.
I coefficienti che si moltiplicano
La classe è solo uno degli elementi del calcolo. Sopra di essa la compagnia applica una serie di coefficienti che dipendono da età, anzianità di patente, provincia di residenza, tipo di veicolo, chilometraggio dichiarato.
Per un guidatore giovane questi coefficienti sono tutti nella direzione sfavorevole, e non si sommano: si moltiplicano fra loro. È questo che produce il salto rispetto a un adulto nella stessa classe.
La conseguenza pratica, che è anche la buona notizia
Se il premio è il prodotto di più fattori, intervenire su quello più pesante sposta tutto il risultato. E il fattore su cui si può davvero agire, l'unico, è la classe di partenza.
Portare un neopatentato dalla classe di ingresso a una classe bassa non riduce il premio di qualche punto percentuale: lo taglia.
Le tre strade, in ordine di convenienza
1. La RC Familiare, se le condizioni ci sono
È la strada migliore, ed è un diritto, non una concessione commerciale.
Se in famiglia esiste un veicolo già assicurato in una classe favorevole, intestato alla stessa persona o a un componente stabilmente convivente del nucleo familiare, il nuovo veicolo può essere assicurato in quella classe invece che nella classe di ingresso. Dal 16 febbraio 2020 vale anche fra veicoli di tipologia diversa: la classe dell'auto di famiglia può finire sul primo scooter.
La condizione che fa decadere tutto è l'assenza di sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni sull'attestato del veicolo da cui si eredita. Controlla anche i concorsi di colpa: sono nell'elenco, e molte famiglie scoprono solo in quel momento che un tamponamento di tre anni fa ha chiuso la porta.
Serve l'attestato di rischio del veicolo che fornisce la classe e la prova della convivenza, di norma lo stato di famiglia. E va chiesta: non viene applicata d'ufficio.
2. Intestare il veicolo al genitore
È la strada più diffusa, ed è dove serve la massima chiarezza, perché il confine fra legittimo e problematico è sottile ma netto.
Intestare il veicolo a un genitore e indicare il figlio come conducente, dichiarandolo, è legittimo e previsto: molte compagnie hanno tariffe con clausole di guida esperta, guida esclusiva o guida libera proprio per gestire questi casi. Se lo dichiari, il premio terrà conto del rischio reale — costerà più di una guida esperta pura, ma meno di una polizza intestata al diciottenne.
Dove smette di essere una buona idea
Il problema nasce quando il conducente abituale è il figlio e non lo si dichiara, scegliendo una tariffa a guida esperta per pagare meno.
In quel caso si sta dichiarando alla compagnia un rischio diverso da quello reale. Finché non succede nulla, nessuno se ne accorge. Il giorno del sinistro, invece, la compagnia può contestare la dichiarazione inesatta, con conseguenze che vanno dalla riduzione dell'indennizzo al rifiuto, fino alla rivalsa nei confronti dell'assicurato.
Il risparmio è di qualche centinaio di euro l'anno; l'esposizione, se va male, è dell'intero importo di un sinistro con lesioni. Non è una scommessa equilibrata, ed è la ragione per cui qui non troverai quel consiglio.
3. La scatola nera e le altre opzioni tecnologiche
I dispositivi telematici installati a bordo registrano stile di guida, chilometraggio e dinamica degli urti. Le compagnie li incentivano con sconti significativi, perché riducono le contestazioni sulle dinamiche e scoraggiano le frodi.
Per un neopatentato sono spesso la seconda leva più efficace dopo la classe, con due vantaggi aggiuntivi che nessuno menziona: in caso di sinistro la registrazione della dinamica è una prova oggettiva, il che rende meno probabile finire in un concorso di colpa immeritato; e alcuni contratti legano lo sconto al comportamento effettivo, premiando chi guida con prudenza.
Da leggere prima di firmare: la durata del vincolo, chi paga installazione e disinstallazione, e cosa succede se si vende il veicolo prima della scadenza.
Il primo anno è quello che decide i cinque successivi
Ottenuta una classe di partenza decente, il rischio più concreto è vanificarla subito.
Il danno piccolo denunciato per riflesso
Un sinistro con responsabilità principale fa salire di due classi, e l'importo liquidato non cambia l'entità del malus: un graffio da 500 euro pesa quanto un danno da 40.000.
Un neopatentato che denuncia un danno modesto al primo anno risale di due gradini e ne avrà bisogno di due, di anni, per tornare al punto di partenza. Due anni per tornare dov'era, senza aver guadagnato nulla.
Molti contratti prevedono la facoltà di rimborsare alla compagnia quanto liquidato, evitando l'effetto sulla classe. Su una posizione cara come quella di un guidatore giovane, dove due classi pesano molto in valore assoluto, è la situazione in cui quel calcolo conviene di più. Va però verificato che la polizza lo preveda e con quali termini: sono scritti nelle condizioni di assicurazione, e si leggono prima del sinistro.
La continuità della copertura
Si scende di una classe per ogni annualità chiusa. Un periodo scoperto non è un anno neutro: è un anno che non produce alcun miglioramento.
Per chi sta costruendo una storia assicurativa da zero, ogni interruzione è un gradino perso in una scala che ne ha tredici da percorrere.
Il concorso di colpa
Un sinistro con responsabilità paritaria non muove la classe subito, ma viene registrato e concorre al cumulo che, raggiunto il 51 per cento nel quinquennio, fa scattare il malus. E soprattutto preclude la RC Familiare per cinque anni.
Per un ventenne che fra qualche anno vorrà assicurare una moto o una seconda auto, è una porta che si chiude nel momento sbagliato.
Dove si arriva, e in quanto tempo
Partendo dalla classe di ingresso e chiudendo ogni anno senza sinistri con colpa, si scende di un gradino all'anno. In cinque anni si passa dalla 14 alla 9; in dieci, alla 4.
È una progressione lenta ma automatica, e ha una conseguenza che vale la pena dire a un diciottenne: i primi tre o quattro anni sono i più cari della sua vita da automobilista, e non torneranno. Dopo, il costo scende da solo.
La scelta del veicolo pesa più di quanto sembri
Prima ancora della polizza c'è una decisione che condiziona tutto: quale mezzo assicurare. Su un guidatore giovane le differenze si amplificano, perché i coefficienti si moltiplicano fra loro invece di sommarsi.
Cilindrata e potenza
A parità di tutto il resto, un'utilitaria di piccola cilindrata e un'auto potente non appartengono alla stessa fascia tariffaria. È il motivo per cui la prima auto «di passaggio» — quella che tutti considerano una rinuncia — è spesso la scelta che permette di costruire in fretta una classe bassa, con cui poi assicurare a poco il mezzo che si desidera davvero.
Il chilometraggio dichiarato
Molte tariffe prevedono formule legate ai chilometri percorsi. Per chi usa l'auto solo nel fine settimana o per tratte brevi possono valere parecchio. Vanno però dichiarate con onestà: superare la soglia comporta conguagli, e dichiarare cifre irrealistiche per ottenere un premio basso riporta al terreno scivoloso della dichiarazione inesatta.
Le domande da fare prima di firmare
Cinque domande che raramente vengono poste e che cambiano il contratto che si sta comprando.
- Qual è la classe di conversione universale assegnata, non quella interna? È l'unica che viaggerà con te quando cambierai compagnia.
- La polizza prevede la facoltà di rimborsare il sinistro per evitare il malus? Entro quanti giorni? È la clausola che rende gestibile un danno piccolo al primo anno.
- Con quale formula di guida è tariffata? Libera, esperta, esclusiva: è ciò che determina chi può mettersi al volante senza conseguenze in caso di sinistro.
- Se installo il dispositivo telematico, quanto dura il vincolo e chi paga la disinstallazione?
- Esiste una garanzia di salvaguardia della classe, e protegge anche la CU o solo quella interna? Nella grande maggioranza dei casi solo quella interna, e va saputo prima.
Una cosa da farsi mettere per iscritto
Se stai usando la RC Familiare fra tipologie diverse — la classe dell'auto sulla moto — chiedi che ti venga indicata per iscritto quale sarebbe la classe di assegnazione in caso di sinistro con responsabilità principale e risarcimento superiore a 5.000 euro. È lo scenario del malus eccezionale, che può arrivare a cinque classi, e vederlo scritto in fase di preventivo cambia la percezione del rischio molto più di qualunque avvertimento generico.
Domande frequenti
In che classe di merito parte un neopatentato?
In CU 14, la classe di ingresso, uguale per chiunque si assicuri per la prima volta. Fa eccezione chi può ereditare una classe migliore tramite la RC Familiare.
Perché due persone nella stessa classe pagano cifre diverse?
Perché la classe è solo uno degli elementi del calcolo. Sopra di essa la compagnia applica coefficienti legati a età, anzianità di patente, residenza, veicolo e chilometraggio, che per un guidatore giovane sono tutti sfavorevoli e si moltiplicano fra loro.
Un neopatentato può usare la legge Bersani?
Sì, se in famiglia c'è un veicolo già assicurato intestato a un convivente stabile e sull'attestato di quel veicolo non compaiono sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni. Dal 16 febbraio 2020 vale anche fra veicoli di tipologia diversa.
Conviene intestare l'auto al genitore?
Può essere legittimo se il conducente effettivo viene dichiarato alla compagnia: esistono tariffe con clausole di guida esperta, esclusiva o libera pensate per questi casi. Non dichiarare che il conducente abituale è un altro espone invece alla contestazione della dichiarazione inesatta in caso di sinistro.
La scatola nera conviene a un neopatentato?
Di norma sì: gli sconti sono significativi e la registrazione della dinamica è una prova oggettiva utile a evitare attribuzioni di responsabilità immeritate. Vanno verificati durata del vincolo, costi di installazione e disinstallazione e cosa accade in caso di vendita del veicolo.
Cosa succede se causo un incidente il primo anno?
Con responsabilità principale si sale di due classi, indipendentemente dall'importo liquidato, e servono due annualità senza sinistri per tornare al punto di partenza. Se la polizza lo prevede, rimborsare alla compagnia quanto liquidato può evitare l'effetto sulla classe.
Quanto tempo serve per arrivare a una classe bassa?
Una classe per ogni anno chiuso senza sinistri con colpa: dalla 14 si arriva alla 9 in cinque anni e alla 4 in dieci, a patto di non interrompere la copertura.
Un periodo senza assicurazione fa perdere quello che ho guadagnato?
Non subito: l'attestato conserva validità per cinque anni dalla scadenza in caso di cessazione o sospensione del rischio. Ma un anno scoperto è un anno che non fa scendere di classe.
In sintesi
- La classe di ingresso è CU 14 per tutti: la differenza di premio la fanno i coefficienti di età e anzianità di patente, che si moltiplicano.
- L'unica leva davvero efficace è la classe di partenza, e la RC Familiare è il modo legittimo di spostarla.
- Intestare al genitore si può, ma il conducente effettivo va dichiarato: il risparmio non dichiarato costa molto più di quanto fa risparmiare.
- La scatola nera è la seconda leva, e protegge anche dalle attribuzioni di responsabilità sbagliate.
- Il primo anno: non denunciare per riflesso i danni piccoli, e non interrompere la copertura.
Il primo anno da assicurato è caro per tutti e non si può evitare. Quello che si può evitare è arrivare al secondo anno con la stessa classe del primo: basta non denunciare per riflesso i danni piccoli, non lasciare buchi di copertura, e chiedere la RC Familiare se in casa c'è un veicolo che può fornirla.
— Redazione QuotaFacile
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