Se sei arrivato qui da una nostra email, questa pagina risponde alle tre domande che ha senso farsi: da dove abbiamo il tuo recapito, perché ti scriviamo e come ci dici di smettere. La risposta alla terza è una riga sola, ed è più in basso.
Informativa resa ai sensi dell'art. 14 del Regolamento (UE) 2016/679 — quello che si applica quando i dati non li abbiamo raccolti da te.
1. Chi ti sta scrivendo
Riccardo Di Falco — impresa individuale, Via Gramsci 16, 20073 Opera (MI), Italia, P. IVA 11784600964, che gestisce QuotaFacile (www.quotafacile.net). Per qualunque cosa riguardi i tuoi dati: r.difalco@quotafacile.net.
2. Da dove abbiamo il tuo indirizzo
Da una di queste tre strade, e sulla tua scheda è scritto quale:
- Dalle API ufficiali di Google (Google Places). Sono i dati che la tua attività pubblica per essere trovata: denominazione, indirizzo, telefono, sito, categoria merceologica, valutazione pubblica. Li leggiamo dall'interfaccia ufficiale di Google, non raschiando pagine web.
- Dal tuo sito o da un registro pubblico, quando l'indirizzo email è pubblicato per essere contattati.
- Da te, se ce l'hai lasciato tu — a un evento, per telefono, scrivendoci.
Di ogni contatto in archivio resta scritto da dove viene e con quale ricerca è stato trovato. Non è un dettaglio tecnico: è quello che ci permette di rispondere alla domanda «da dove avete preso il mio recapito» con un fatto invece che con una supposizione. Se ce lo chiedi, te lo diciamo.
3. Quali dati trattiamo
Solo dati dell'attività: denominazione, indirizzo della sede, telefono, email, sito, categoria, città e provincia, e la valutazione pubblica su Google. Nessun dato personale che vada oltre il ruolo professionale, nessuna categoria particolare dell'art. 9 GDPR.
E, se prepariamo il messaggio con la scrittura assistita, leggiamo una volta la pagina
iniziale del tuo sito — quella e nessun'altra, senza seguire collegamenti. Serve a
scrivere un'apertura che riguardi davvero quello che fai invece di una formula uguale per tutti.
Il nostro programma si presenta nei registri del tuo server come
QuotaFacileBot, con il collegamento a questa pagina, così puoi riconoscerlo.
Di quella pagina non conserviamo niente: il testo serve nel momento in cui la bozza viene scritta e non viene salvato. Se sulla pagina compare il nome di una persona — il titolare, un referente — quel nome può finire nel testo dell'email che ricevi, ma non entra nel nostro archivio: non diventa una riga, non viene indicizzato e non viene riutilizzato per altri messaggi. In archivio restano solo i dati dell'attività elencati sopra.
Se sei un professionista o una ditta individuale, la denominazione può coincidere con il tuo nome: in quel caso questi sono dati personali a tutti gli effetti, ed è esattamente per questo che stai leggendo questa pagina.
4. Perché ti scriviamo, e con quale base giuridica
Per proporti un confronto sulle coperture assicurative della tua attività, o per segnalarti una novità che la riguarda. La base giuridica è il legittimo interesse (art. 6.1.f GDPR) a promuovere un servizio verso attività economiche, unito all'art. 130 del d.lgs. 196/2003 per la posta elettronica fra operatori professionali.
Il bilanciamento che abbiamo fatto, detto per intero: usiamo recapiti che la tua attività pubblica proprio per essere contattata, ti scriviamo di lavoro e non di altro, la nostra email dice sempre da dove viene il tuo indirizzo e come fermarci, e un no vale per sempre. Se questo bilanciamento non ti convince, il punto 6 è fatto apposta: non devi motivare nulla.
5. A chi arrivano questi dati
- Al database. I contatti sono conservati su Supabase, server a Francoforte, Unione Europea, responsabile del trattamento ex art. 28 GDPR.
- Al servizio di posta che consegna materialmente il messaggio, anch'esso responsabile del trattamento.
- A un fornitore di intelligenza artificiale, ma solo se usiamo la scrittura assistita. Quando prepariamo una bozza con l'aiuto di un modello linguistico (Google, servizio Gemini, Stati Uniti), gli inviamo i dati dell'attività destinataria: denominazione, settore, città, sito e valutazione pubblica, e il testo della pagina iniziale del tuo sito di cui al punto 3 — compreso il nome di una persona, se è su quella pagina. Non gli inviamo il tuo indirizzo email. Il fornitore è nominato responsabile del trattamento e il trasferimento è coperto dalle Clausole Contrattuali Standard (art. 46 GDPR). Il testo prodotto è una bozza che una persona legge e approva prima che parta: non c'è nessun automatismo che spedisca quello che il modello ha appena scritto.
- A Google, se chi lavora al gestionale usa l'assistente interno. Nel nostro gestionale una frase può essere scritta al posto di una serie di clic («segna questo contatto come lavorato»). Quella frase è inviata a Google (servizio Gemini, Stati Uniti), che risponde indicando quale funzione richiamare. Il tuo record non gli viene inviato: né l'email, né il telefono, né le note, né nessun'altra riga dell'archivio — quelle restano sul nostro server. Ti riguarda in un solo caso, e lo diciamo: se l'operatore scrive il nome della tua attività dentro la frase, quel nome passa da Google. Nient'altro. Il fornitore è nominato responsabile del trattamento e il trasferimento è coperto dalle Clausole Contrattuali Standard (art. 46 GDPR).
I dati non sono venduti, ceduti né diffusi.
6. Come ci dici di smettere
Rispondi alla nostra email con la sola parola NO, oppure scrivi a r.difalco@quotafacile.net. Non devi spiegare perché (art. 21 GDPR: l'opposizione al marketing diretto non si motiva).
Cosa succede da quel momento, in concreto:
- il tuo indirizzo entra in un elenco di esclusione che il sistema controlla prima di ogni invio — non è un promemoria per qualcuno, è un controllo che il server fa da sé;
- i messaggi già preparati o già in coda per te vengono annullati subito, non alla prossima occasione;
- l'esclusione vale per sempre e non decade.
7. Per quanto tempo
- Contatti mai lavorati: 24 mesi dalla raccolta, poi si cancellano.
- Contatti con cui c'è stato uno scambio: 24 mesi dall'ultimo contatto.
- Indirizzi che si sono opposti: a tempo indeterminato, per il solo motivo spiegato qui sopra.
- Registro degli invii: 24 mesi, per poter dimostrare cosa è stato scritto a chi e quando.
8. I tuoi diritti
Puoi chiederci accesso ai dati che ti riguardano, rettifica di quelli sbagliati, cancellazione, limitazione e portabilità, oltre all'opposizione del punto 6. Scrivi a r.difalco@quotafacile.net: rispondiamo entro 30 giorni.
Puoi anche proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma — garanteprivacy.it).
9. Nessuna decisione automatizzata
Non profiliamo e non prendiamo decisioni automatizzate che ti riguardino (art. 22 GDPR). La scrittura assistita del punto 5 scrive testi, non decide nulla: chi riceve cosa lo stabilisce una persona. L'assistente interno, sempre al punto 5, traduce una frase in un comando: non ti valuta e non ti assegna un punteggio, e ogni operazione che toccherebbe il tuo record viene prima proposta a schermo a una persona, che la conferma o la annulla.
Per il trattamento dei dati di chi visita il sito e usa i moduli vale invece la Privacy Policy generale.